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Supercausalità e complessità, cambiare le regole nello studio della causalità (Sintropia Vol. 4) Ulisse Di Corpo

Supercausalità e complessità, cambiare le regole nello studio della causalità (Sintropia Vol. 4)

Ulisse Di Corpo

Published September 5th 2011
ISBN :
Kindle Edition
95 pages
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 About the Book 

La soluzione negativa dell’equazione energia/momento/massa, della relatività ristretta di Einstein, introduce in fisica la possibilità della retrocausalità e della supercausalità. Anche se questa equazione venne semplificata nella famosa E=mc2,MoreLa soluzione negativa dell’equazione energia/momento/massa, della relatività ristretta di Einstein, introduce in fisica la possibilità della retrocausalità e della supercausalità. Anche se questa equazione venne semplificata nella famosa E=mc2, limitando così di fatto la fisica a spiegazioni causali, nella meccanica quantistica è necessario utilizzare la forma estesa che implica l’esistenza di retrocausalità e supercausalità.Nel 1941 il matematico Luigi Fantappiè, studiando le soluzioni delle equazioni che uniscono la meccanica quantistica e la relatività ristretta, scoprì che la soluzione positiva è governata dalla causalità classica e dalla legge dell’entropia (en=divergente, tropos=tendenza), mentre la soluzione negativa è governata dalla retrocausalità e da una legge simmetrica all’entropia che Fantappiè denominò sintropia (syn=convergente, tropos=tendenza). Per noi che ci muoviamo in avanti nel tempo la sintropia coincide con energia e materia che si concentrano e che portano alla formazione di differenziazione, complessità e strutture. Fantappiè ravvide queste proprietà nei sistemi viventi e arrivò così alla conclusione che la vita è un sistema supercausale (Fantappiè, 1942).Tuttavia Fantappiè fu bloccato nel suo lavoro dall’impossibilità di tradurre la teoria della sintropia in un modello scientifico verificabile sperimentalmente. Il metodo sperimentale implica, infatti, la manipolazione delle cause e ciò limita la scienza unicamente allo studio di relazioni di causa ed effetto, nelle quali le cause precedono gli effetti. In altre parole, il metodo sperimentale ha limitato la scienza alla soluzione positiva delle equazioni, impedendo lo studio delle qualità misteriose della vita che sfuggono alla logica di causa ed effetto.Esiste, però, un altro metodo che consente di produrre conoscenza scientifica. Questo metodo, formalizzato nel 1843 dall’economista e filosofo John Stuart Mill, si basa sullo studio delle concomitanze. La metodologia delle variazioni concomitanti consente di studiare assieme informazioni quantitative e qualitative, oggettive e soggettive, gestisce la complessità dei fenomeni e consente lo studio di relazioni retrocausali e supercausali.La causalità classica è governata dalla legge dell’entropia, che porta ad aumentare il disordine e la dissipazione delle risorse, ed è alla base delle crisi economiche, finanziarie, ambientali, sociali ed individuali. Nasce perciò il suggerimento che, per uscire dall’attuale situazione di crisi, è necessario cambiare il modo in cui studiamo la causalità, passando dall’attuale paradigma causa ed effetto ad un nuovo paradigma supercausale.Questo cambio di paradigma ha implicazioni importanti in tutti i settori della vita. Ad esempio porta a ridefinire i modelli economici, sociali, organizzativi e produttivi e porta a riformulare la medicina, la psichiatria e la psicologia.Per una presentazione audio in PowerPoint: www.lifeenergyscience.it